Il termine Industria 4.0 è la propensione dell’odierna automazione industriale ad inserire alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business, aumentare la produttività degli impianti e migliorare la qualità dei prodotti. Sul miglioramento delle condizioni di lavoro non vi è un sostanziale accordo tra gli studiosi. Per alcuni infatti il miglioramento delle condizioni di lavoro sarebbe solo una promessa, peraltro non inedita, che ogni trasformazione tecnico-organizzativa porta con sé.
Le nove tecnologie abilitanti sono:
- Advanced manufacturing solution: sistemi avanzati di produzione, ovvero sistemi interconnessi e modulari che permettono flessibilità e rendimento. In queste tecnologie rientrano i sistemi di movimentazione dei materiali automatici e la robotica avanzata, che oggi entra sul mercato con i robot collaborativi o cobot.
- Additive manufacturing: sistemi di produzione additiva che aumentano l’efficienza dell’uso dei materiali.
- Realtà aumentata: sistemi di visione con realtà aumentata per guidare meglio gli operatori nello svolgimento delle attività quotidiane.
- Simulazioni: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi.
- Integrazione orizzontale e verticale: integrazione e scambio di informazioni in orizzontale e in verticale, tra tutti gli attori del processo produttivo.
- Industrial internet: comunicazione tra elementi della produzione, non solo all’interno dell’azienda, ma anche all’esterno, grazie all’utilizzo di internet.
- Cloud: implementazione di tutte le tecnologie cloud, come l’archiviazione online delle informazioni, l’uso del cloud computing, di servizi esterni di analisi dati, ecc. Nel cloud sono contemplate anche le tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti.
- Sicurezza informatica: l’aumento delle interconnessioni interne ed esterne aprono la porta a tutta la tematica della sicurezza delle informazioni e dei sistemi che non devono essere alterati dall’esterno.
- Big Data Analytics: tecniche di gestione di grandissime quantità di dati attraverso sistemi aperti che permettono previsioni o predizioni.
- Industrial Internet of Things: tecnologie basate su smart objects e reti intelligenti;
- Industrial Analytics: tecnologie in grado di sfruttare le informazioni celate nei big data;
- Cloud Manufacturing: applicazione in ambito manifatturiero del cloud computing.
- Advanced Automation: tecnologie affini alla robotica, con riferimento ai più recenti sistemi di produzione automatizzati;
- Advanced Human Machine Interface (HMI): dispositivi indossabili e nuove interfacce uomo/macchina;
- Additive Manufacturing: categoria di tecnologie affine a quanto già individuato.
Speciale Industria 4.0
L’ex Piano Nazionale Industria 4.0 (oggi Transizione 4.0), offre alle aziende italiane incentivi e strumenti per cogliere le opportunità dell’innovazione e del digitale legate alla quarta rivoluzione industriale. Il Piano prevede misure specifiche, che tengono conto della neutralità tecnologica, intervenendo con azioni orizzontali e fattori abilitanti. Per il 2022 vengono potenziate le misure efficaci e inserite di nuove.
Su PMi.it focus su iniziative, finanziamenti e agevolazioni fiscali per favorire gli investimenti per la competitività in ottica 4.0.
Incentivi per investimenti produttivi, innovativi e per la Transizione 4.0
Con le ultime edizioni della Legge di Bilancio, gli incentivi per gli investimenti delle imprese non si sono limitati alla Nuova Sabatini, rifinanziata e potenziata. Resta infatti la maggiorazione per gli investimenti in beni digitali ex Industria 4.0 (ora Transizione 4.0) introdotta nel 2017 e c’è un rafforzamento del sostegno alle imprese del Sud. C’è poi un’ulteriore quota dei nuovi finanziamenti destinata all’acquisto di macchinari a basso impatto ambientale che migliorano l’ecosostenibilità di prodotti e processi.
La manovra consente di accedere al bonus Transizione 4.0 per investimenti in beni strumentali. Il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali sono stati rimodulati negli anni, con differenti aliquote. Il credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP.
Bonus e finalità
- Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali
Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
Beni materiali: aliquote 2022
- 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni,
- 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni e fino al limite di costi ammissibili pari a 10 milioni,
- 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni.
Beni strumentali immateriali
- 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.
Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento)
2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
Altri beni strumentali immateriali
2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1milione di euro.
- Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design
Stimolare la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. - Credito d’imposta formazione 4.0
Sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.
Bonus Industria 4.0: proroga e nuove regole fino al 2025
Gli investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica Industria 4.0 e gli acquisti di beni immateriali connessi (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) restano agevolati fino al 31 dicembre 2025 e, a determinate condizioni, fino al 30 giugno 2026: lo prevede la nuova Legge di Bilancio (comma 44 dell’articolo 1, legge 234/2021).
Agevolazioni per beni materiali 4.0
Gli incentivi per gli investimenti in beni materiali nuovi secondo il modello “Industria 4.0” (allegato A alla legge 232/2016) sono prorogati per altre tre annualità (dal 2023 al 2025), seppure con una riduzione di importo. Possono accedervi tutte le imprese sane residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, nel rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto versamento dei contributi ai lavoratori.
Disciplina e credito d’imposta 2022
Nessuna modifica è prevista in riferimento al periodo d’imposta 2022, per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022 (o entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione). Il credito d’imposta spetta nella misura del:
- 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni,
- 20%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni,
- 0%, per la quota oltre i 10 e fino a 20 milioni, nel limite massimo di costi ammissibili.
Disciplina e credito 2023-2025
La proroga prevede una rimodulazione del credito d’imposta per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%):
- 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni,
- 10%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 e fino a 10 milioni,
- 5%, per la quota oltre i 10 milioni e fino al limite di 20 milioni.
Agevolazioni per beni immateriali connessi
Prolungamento di tre anni con progressiva riduzione del bonus anche per gli investimenti in beni immateriali connessi a quelli in beni materiali Industria 4.0 (allegato B alla legge 232/2016): software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni e servizi di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.
Disciplina e credito d’imposta 2022
Il credito d’imposta per investimenti fino al 31 dicembre 2022 (o fino al 30 giugno 2023 alle consuete condizioni) spetta nella misura del 20% del costo, entro il tetto massimo di spese ammissibili pari a un milione di euro.
Disciplina e credito d’imposta 2023-2025
Bonus al 20% soltanto per il 2023, per poi scendere ogni anno di cinque punti percentuali:
- 20% per investimenti fino al 31 dicembre 2023 (o fino al 30 giugno 2024, se entro il 31 dicembre 2023 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%);
- 15% per investimenti fino al 31 dicembre 2024 (o fino al 30 giugno 2025, se entro il 31 dicembre 2024 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%);
- 10% per investimenti fino al 31 dicembre 2025 (o fino al 30 giugno 2026, se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per il 20%).
Calendario Bonus Industria 4.0
Investimenti in beni materiali
| Periodo | Credito |
|---|---|
| Dall’1/1 al 31/12/2022 o fino al 30/6/2023 con prenotazione entro il 31/12/2022 | 40% fino a 2,5 mln20% tra 2,5 e 10 mln10% oltre 10 e fino a 20 mln |
| Dall’1/1/2023 al 31/12/2025 o fino al 30/6/2026 con prenotazione entro 31/12/2025 | 20% fino a 2,5 mln10% tra 2,5 e 10 mln5% oltre 10 e fino a 20 mln |
Investimenti in beni immateriali
| Periodo | Credito |
|---|---|
| Dall’1/1/2022 al 31/12/2023 o fino al 30/6/2024 con prenotazione entro 31/12/2023 | 20% fino a 1 milione di euro |
| Dall’1/1 al 31/12/2024 o fino al 30/6/2025 con prenotazione entro 31/12/2024 | 15% fino a 1 milione di euro |
| Dall’1/1 al 31/12/2025 o fino al 30/6/2026 con prenotazione entro 31/12/2025 | 10% fino a 1 milione di euro |
I bonus non prorogati dal 2023
- Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ordinari, diversi da quelli indicati negli allegati A e B della legge 232/2016, sia materiali che immateriali (es.: mobili, arredi, macchinari e software non 4.0). Pertanto, questo bonus del 6%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a due milioni di euro (beni materiali) ovvero a un milione (beni immateriali), spetterà per gli investimenti effettuati non oltre il 31 dicembre 2022 o fino al 30 giugno 2023 alle consuete condizioni.
- Credito d’imposta per la formazione del personale dipendente finalizzata all’acquisizione o al consolidamento delle competenze per la trasformazione tecnologica e digitale 4.0 (articolo 1, comma 210 e seguenti, legge 160/2019), che di conseguenza resta applicabile fino alle spese sostenute nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022.

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